Informazione per i giovani del III millennio numero 26 Settembre 2007
Direttore Prof. Carlo Monti
Vice Direttore Maurizio Martini
Redattori Alessio Lenzi, Massimiliano Matteoni
Collaboratori di redazione Elena Aldrighetti Consuelo Battistelli Cristina Della Bianca Luigi
Palmieri
Redazione
Via Francesco Ferrucci 15
51100 - PISTOIA
Tel. 057322016
e-mail: redazione@gio2000.it
Sito internet: www.gio2000.it
Tipologia: notiziario
Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Firenze al n. 4971 del 26.06.2000
Gli articoli contenuti nel periodico non rappresentano il pensiero ufficiale della redazione, ma
esclusivamente quello del singolo articolista.
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Editoriale
Un ricordo di Sabani e Pavarotti
A cura di Elena Aldrighetti
Comunicati
IV bando europeo poesia e narrativa
Premio letterario versi e prosa
Cucina
Tutti in cucina, (parte undicesima)
di Elisabetta Barsotti
Cultura
Agliana - Quarrata: XIV Marcia per la
Giustizia
Di Andrea Bonfiglio
Un libraio un po speciale
Di Tiziana Lupi
Un bel ricordo di Napoli e dei napoletani
Di Antonino Cucinotta
Un incontro unesperienza
di Giancarlo Alunno
Lavoro
Sei disabile non meriti di ricoprire uffici in pubblica amministrazione:
per te basta il centralino
di Francesco La Mancusa
Racconti e poesie
Istanti di noi
di Lia Simoni
Riflessioni e critiche
Caro italiano medio
di Anna Toni
Dialogo
di Renzo Coletti
Il pascua lama project
la multinazionale che ammazza i ghiacciai
di Laura Vollono
Cari amici lettori
Proprio in queste ore in cui il numero di settembre del periodico è in fase di preparazione, due gravi
lutti hanno colpito lItalia. Prima la morte per infarto del grande imitatore Gigi Sabani, mentre
questa mattina è giunta la notizia che anche Luciano Pavarotti ci ha lasciati.
Per questo motivo, mi sembra doveroso dedicare leditoriale a questi due grandi personaggi.
I contributi che seguono, sono stati realizzati da Elena Aldrighetti.
Maurizio Martini
Sabani era nato a Roma nel 1952. Aveva iniziato ad addentrarsi nel mondo dello spettacolo negli
anni 70; fu nel 1979 che iniziò a decollare la sua carriera, quando fu chiamato a partecipare a
Domenica In da Pippo Baudo il quale lo aveva notato in un locale emiliano dove si esibiva come
imitatore. Fu concorrente de La Corrida condotto da Corrado. Partecipò alle edizioni 1981 e 1982 di
Fantastico, a Premiatissima su Canale 5 Condusse su Italia Uno Ok, il prezzo è giusto e per questo
programma si aggiudicherà due telegatti. Nel 1987 Sabani tornò in Rai e qualche anno dopo gli fu
affidata la conduzione di Domenica In e altri programmi televisivi di successo come Il grande
gioco dell'oca. Nel 1989 partecipa al Festival di San Remo con la canzone La fine del Mondo.
Lanno dopo conduce Stasera mi butto programma estivo di Rai due.
Il 1991 lo vede conduttore di Domenica In e contemporaneamente di Piacere Rai Uno. Tornò
nuovamente a Mediaset dove nel 1995-1996 condusse Re per una notte.
Nellestate del 1996 scoppiò lo scandalo inseguito alle dichiarazione di una soubrette Raffaella
Zardo, fu così coinvolto in una vicenda giudiziaria dove si indagava sulla corruzione nel mondo
dello spettacolo. Fu scagionato e risarcito per i tredici giorni durante i quali rimase agli arresti
domiciliari. Pur essendo stato scagionato, Sabani soffrì molto per essere stato coinvolto in questo
scandalo, rimanendone profondamente segnato. Pippo Baudo , suo grande stimatore, sottolineò
spesso questo suo malessere post scandalo. Il 1997 è per lui un anno particolarmente impegnativo,
poichè è alla conduzione di Ballo, amore e... fantasia con Iva Zanicchi e debutta nel cinema con il
film Gli inaffidabili di Jerry Calà. Due anni dopo torna ancora in Rai per condurre 7 x uno, insieme
a Samantha De Grenet e Rosita Celentano. Sempre nel 1999 presenta sull'emittente regionale
siciliana Telecolor il programma La grande sfida, insieme a Francesca Rettondini. A partire dal
2000 conduce due edizioni di La sai l'ultima? insieme a Natalia Estrada mentre nell'estate del 2001
è al timone di un nuovo programma estivo di Canale 5, Facce da quiz, insieme a Ellen Hidding e
Alessia Mancini, mentre nella stagione televisiva 2002/2003 è nel cast di I fatti vostri su Rai Due.
In seguito fu ospite fisso di Maurizio Costanzo a Buona Domenica per due
stagioni. Nell'estate del 2007 partecipa due volte come ospite a Matinée su Raidue dove parla del
programma definendolo uno dei pochi nel quale si può parlare senza il rischio di essere censurati.
Questa è stata la sua ultima apparizione televisiva. Una folla commossa lha seguito nel suo ultimo
viaggio, nella Chiesa degli Artisti a Roma.
La sua discrezione e la sua professionalità mancheranno in un mondo televisivo
che vive ormai di arrampicatori e falsi divi.
Luciano Pavarotti
Considerato da molti il tenore italiano più famoso di sempre e il cantante lirico più celebre del
pianeta. Pavarotti è stato tra gli artisti più amati anche per il suo grande impegno nel sociale. Nasce
a Modena il 12 Ottobre 1935, dove suo padre, Fernando, ricopre un ruolo di cantante amatoriale
nella "Corale Gioachino Rossini". Fernando Pavarotti, trasmette al figlio la sua profonda passione
per la lirica e l'opera, trovando nel giovane altrettanto interesse.
Pavarotti decide di non intraprendere fin da subito una carriera musicale vera e propria, evitando
così il conservatorio. Per un lungo periodo invece dedicherà i suoi studi all'insegnamento, per
diventare un maestro di educazione fisica e insegnerà alle elementari per due anni. Pur
proseguendo la sua carriera nell'insegnamento, non abbandona gli studi di canto con il tenore
Arrigo Pola. Negli anni successivi, entrato a pieno regime nel mondo della lirica e sempre
continuando i suoi studi canori, il giovane tenore ottiene un primo successo musicale in una delle
sue esibizioni con il padre in Galles, nel corso del festival di Llangollen dove si aggiudica il primo
premio. Fu il 29 aprile 1961 a vedere il debutto ufficiale di Pavarotti, quando calcherà per la prima
volta le scene del teatro dell'opera di Reggio Emilia, interpretando Rodolfo ne La Bohème di
Giacomo Puccini, diretta da Francesco Molinari Pradelli. Al 1961 risale anche il primo
riconoscimento personale nel concorso internazionale Achille Peri e il matrimonio con Adua
Veroni, con cui era fidanzato da 8 anni. Consolidata ormai la sua fama nel paese natio, il passo
successivo è l'avvicinamento alle nazioni estere. La svolta arriva di nuovo con La Bohème, che gli
permette di mostrarsi al pubblico Inglese. Pavarotti, per delle repliche dell'opera Pucciniana alla
Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, sostituisce il tenore Giuseppe Di Stefano. Viene
contattato dal giovane direttore d'orchestra Richard Bonynge, il quale gli richiede di esibirsi a
fianco della moglie, Joan Sutherland, celebre soprano, con la quale nel 1965, mette piede per la
prima volta negli Stati Uniti, a Miami, dove ricoprirà il ruolo di Edgardo nella Lucia di
Lammermoor di Donizetti sotto la direzione dello stesso Bonynge.
Il 17 febbraio 1972, al Metropolitan Opera di New York, dove in occasione dell'esecuzione
dell'opera di Gaetano Donizetti, La Fille du Regiment, manda in visibilio il pubblico con nove Do
di petto eseguiti in maniera sciolta e naturale nell'aria introduttiva. E suo il record di 17 chiamate
ed ovazioni al sipario. All'artista sono andati diversi Grammys e dischi di platino e d'oro, come
riconoscimento. Negli anni 90, Pavarotti ha curato molto i concerti all'aperto, che si sono rivelati
dei grandi successi. Il concerto in Hyde Park a Londra è stato il primo concerto nella storia del
parco caratterizzato dalla musica classica, attirando la presenza di oltre 150.000 persone. Nel
giugno 1993, in più di 500.000 si sono radunati per ascoltarlo a Central Park (New York), mentre
in milioni seguivano lo spettacolo alla televisione. A settembre dello stesso anno, all'ombra
della Torre Eiffel a Parigi, ha cantato davanti a circa 300.000 persone.
Tra i più famosi, i concerti tenuti dai "Tre Tenori" con Plácido Domingo e José Carreras. Epica fu la
loro esibizione durante i mondiali statunitensi, a Los Angeles, il 17 Luglio 1994. Si
esibirono davanti a Frank Sinatra e Gene Kelly, omaggiandoli con My Way e Singing in the rain.
Dal 1992 al 2003 ha tenuto, a Modena, dei concerti a cadenza quasi annuale a scopo benefico:
Pavarotti & friends e riunivano sul palco i migliori artisti della scena musicale pop italiana ed
internazionale che si cimentavano in duetti con il tenore.
Pavarotti, che aveva avuto tre figlie dalla prima moglie Adua, recentemente aveva sposato la sua
segretaria Nicoletta Mantovani, dalla quale ha avuto una figlia, Alice. Tra le numerose amicizie di
Luciano Pavarotti, la Principessa Diana, con la quale realizzarono assieme una raccolta di fondi
per l'eliminazione delle mine antiuomo. Invitato a cantare in occasione della cerimonia funebre
della principessa, tragicamente scomparsa a Parigi il 31 agosto 1997, egli declinò l'invito, dal
momento che riteneva che non avrebbe avuto la possibilità di cantare bene "col dolore
in gola". Nel 2004, in occasione dell'addio ufficiale alle scene, al Met dove recitava la "Tosca" ha
ricevuto molte ovazioni e all'Associated Press che chiedeva notizie e conferme sul suo ritiro ha
risposto lapidariamente "Penso che sia l'ora". In via del tutto eccezionale ha cantato per la
cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Torino 2006. Nel luglio 2006 è stato
operato d'urgenza in un ospedale di New York per l'asportazione di un tumore maligno al pancreas.
Nel 2007 si era stabilito nella sua villa in provincia di Modena, in cui
cercava di condurre la sua lotta personale contro il cancro. Alcune affermazioni di quel periodo
sembravano essere orientate verso un futuro positivo. Nell'agosto 2007 peggiorò gravemente ed è
stato ricoverato l'8 agosto a causa di un'infezione polmonare con difficoltà respiratorie e febbre
alta. Dopo questa degenza che si era prolungata più del previsto, era tornato a casa il 25 agosto. Il
4 settembre il ministro della Cultura, Francesco Rutelli, aveva assegnato a Pavarotti il Premio per
L'eccellenza nella cultura e aveva ricordato così la sua battaglia contro la malattia "combattuta con
la stessa determinazione con cui si è affermato nel mondo in una carriera formidabile". Il premio è
alla prima assegnazione e sarà destinato a dare riconoscimento alle massime personalità che si
affermino nella cultura italiana. Il 6 settembre 2007 si spegne all'età di 71 anni e la notizia apre le
prime pagine di tutti i principali media del pianeta, dalla Cina al Canada, dall'Argentina alla Russia.
Sino alla fine ha avuto accanto la moglie Nicoletta Mantovani e la figlia della coppia, Alice, ma
anche le tre figlie avute dal primo matrimonio con Adua Veroni, e continue visite da amici
Importanti come Placido Domingo e Bono Vox, degli U2. Nel suo ritiro emiliano Pavarotti
continuava a tenere lezioni di canto con alcuni allievi, riceveva amici e parenti, anche se costretto su
di una carrozzina, e visibilmente dimagrito. Sul suo sito a fans e critici ha chiesto esplicitamente di
"essere ricordato come cantante d'opera, ovvero come rappresentante di una forma d'arte che ha
trovato la sua massima espressione nel mio Paese, e spero inoltre che l'amore per l'opera rimanga
sempre di importanza centrale nella mia vita".
Il Circolo Culturale Mario Luzi di Boccheggiano (GR), con il patrocinio della Regione
Toscana, della Provincia di Grosseto, del Comune di Montieri, della Presidenza della
Comunità Montana delle Colline Metallifere e della Presidenza LAV-Lega Antivivisezione,
indice il 4° Bando Europeo 2008 di Poesia e
Narrativa Città di Montieri
(Scadenza 30 Giugno 2008)
Il Bando si articola su due sezioni:
* Poesia e Narrativa a tema libero per opere edite o inedite, con premio speciale della Comunità
Montana delle Colline Metallifere alla migliore opera che avrà come argomento La Miniera e
premio speciale del Circolo Culturale Mario Luzi, in collaborazione con la LAV, su un tema
riguardante gli animali;
* Poesia o Narrativa (graduatoria unica) per opere edite o inedite sul tema L'Europa per
sensibilizzare i concorrenti e l'opinione pubblica sui valori fondamentali del Federalismo
Europeo, con premio speciale per la migliore opera giovanile.
PREMI:
* Soggiorno di mezza pensione o pernottamento da tre ad un giorno, in Albergo o
in Agriturismo, con un contributo forfettario per rimborso spese di viaggio, per
il primo, secondo e terzo classificato di ogni sezione.
Targhe, diplomi ed altri premi (ancora da definire) per i 13 finalisti della
sezione opere edite ed inedite e per i 5 finalisti della Sezione L'Europa, che
saranno messi a disposizione dalla Presidenza del Circolo Culturale Luzi e dalle
Istituzioni territoriali, regionali ed europee, che patrocineranno il Bando.
(I premi potranno subire modifiche se non si raggiungerà la quota
minima di almeno 200 concorrenti)
Il regolamento del bando, a partire dal 1° Gennaio 2008, potrà
essere: scaricato dal sito www.circoloculturaleluzi.net;
richiesto per posta al Circolo Culturale Mario Luzi - Via Costa Ripida, 6 58026
Boccheggiano (GR); (allegando una busta affrancata per la risposta con l'indirizzo del
concorrente);
richiesto tramite e-mail a: s.a.santoro@circoloculturaleluzi.net
ESCLUSIONI:
I concorrenti, che si sono classificati al 1° posto nelle dizioni 2006 e 2007, sono preclusi dal
partecipare al Bando fino al 2009 nella stessa sezione in cui sono risultati vincitori, mentre
possono concorrere per le altre sezioni.
SONO ESCLUSE DAL BANDO ANCHE LE OPERE PRIME CLASSIFICATE IN ALTRI
CONCORSI LETTERARI NAZIONALI, PENA LA DECADENZA DAL DIRITTO AI
PREMI.
La premiazione si effettuerà Sabato 27 Settembre 2008 alle ore
16 presso il Teatro Comunale di Boccheggiano (GR)
Per informazioni telefonare allo 0566.998153 oppure al 339.1844334
(dopo le ore 14)
Il Presidente del circolo, Dott. Salvatore Armando
Lassociazione "Orizzonte Cultura", dopo lo straordinario successo del concorso fotografico
Immagini, indice il premio letterario Versi & Prosa allo scopo di promuovere la diffusione
della poesia e della narrativa. La partecipazione è aperta a tutti gli appassionati. Il regolamento
completo e la scheda dadesione sono consultabili nella sezione Concorsi del sito
Per informazioni: info@orizzontecultura.org oppure redazione@gio2000.it
Cucina
Tutti in cucina, (parte undicesima)
di Elisabetta Barsotti
Salve carissimi!
Devo scusarmi con voi perché, secondo i piani, avrei dovuto continuare la serie di articoli sulle
tradizioni culinarie delle varie regioni e, in particolare, avrei dovuto raccontarvi della mia Liguria.
Non trovando molto materiale ho pensato di acquistare un libro che però tarda ad arrivare e quindi
piuttosto di fare una cosa rabberciata ho preferito aspettare.
Eccovi dunque due ricettine dal sapore un po insolito ma, credetemi, molto delicato e raffinato!
Protagonista di queste 2 ricettine, un antipasto e un risotto, è il kiwi.
Originaria della Cina meridionale, lactinidia chinensis, cresce come pianta spontanea;
originariamente il nome del frutto era yangtao, in quanto la pianta cresceva nella valle del fiume
Yang-Tse. Nei primi anni del 900 il frutto arriva in Nuova Zelanda dove comincia ad essere
prodotto in grande quantità e dove prende il nome di uva spina cinese, Chinese Gooseberry.
Intorno al 1960 approda negli Stati Uniti e qui il frutto viene chiamato kiwifruit dal nome
delluccello tipico della Nuova Zelanda.
Proprietà:
Il kiwi svolge un'azione dissetante, rinfrescante, diuretica e depurativa; grazie all'elevato contenuto
di vitamina C, poi, favorisce le difese naturali dell'organismo e protegge la parete vascolare. Inoltre
il frutto contiene il 16 % di fibre, il 14 % di Potassio e il 10 % di Vitamina E.
Grazie allelevato contenuto di fibre, mangiato al mattino a digiuno può aiutare a combattere la
stipsi. Inoltre, se consumato regolarmente aiuta anche a tenere a bada il colesterolo e i livelli di
glucosio nel sangue.
Eccovi ora le ricettine, buon appetito e alla prossima quando vi racconterò della mia terra!
Insalata esotica
Ingredienti per 4 porzioni
1 pollo arrosto freddo oppure fusi o petto di pollo volliti
1 barattolo di giardiniera
1 confezione di mais
olive nere e verdi
1 mela gialla a tocchetti
1 kiwi a pezzetti (mi raccomando, non troppo maturo)
maionese
succo di limone
Preparazione
Tagliare a pezzetti il pollo.
Mettere in una ciotola il pollo e unire tutti gli ingredienti.
aggiungere a piacere un paio di cucchiai di maionese e succo di limone, amalgamare il tutto e
comporre il piatto formando, aiutandosi con le mani, una piramide. Guarnire con fettine di kiwi e
spicchietti di mela spruzzati con succo di limone in modo che mantengano un bel colore.
Questa insalata è ottima servita come antipasto. Unidea carina potrebbe essere anche quella di
servirla in singole porzioni utilizzando delle conchiglie, ottime quelle delle cappesante, ricoperte
con una bella foglia di lattuga e riempite con linsalata.
Risotto insolito con porcini e kiwi
Ingredienti per 4 persone
350 gr. Di riso carnaroli
2 kiwi
20 gr. di funghi porcini secchi
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco secco
1 lt. brodo
formaggio spalmabile tipo philadelphia
olio evo
sale e pepe
Preparazione
Preparate il brodo e nel frattempo in una ciotola con acqua tiepida mettete a bagno i funghi secchi.
Tagliate lo scalogno e mettetelo a soffriggere con l'olio, quando lo scalogno diventa trasparente
inserite i funghi secchi strizzati dall'acqua e fateli insaporire per 5 minuti. Unite il riso e lasciate
Tostare per qualche minuto quindi versate il vino e lasciate
Evaporare. Cominciate ora a unire il brodo pian pianino avendo l'accortezza di bagnare il risotto
quando vedete che si sta' asciugando, tenetelo sempre "all'onda"! 3-4 minuti prima di spegnere
unite il kiwi sbucciato e tagliato a pezzetti, lasciate cuocere e mescolate per benino fino alla fine
della cottura.
Spegnete il fuoco e mantecate col formaggio, (direi che può andar bene una metà panetto di
philadelphia, circa 40 gr.). Prima di servire lasciate riposare per un paio di minuti in modo che il
risotto si asciughi un pochino.
Non storcete il naso per la presenza del kiwi, vi assicuro che il connubio coi funghi è davvero
fantastico, provare per credere!
Cultura
Agliana - Quarrata: XIV Marcia per la
Giustizia
di Andrea Bonfiglio
Sabato 8 settembre 2007 si è svolto il consueto appuntamento che accompagna ormai da 14 anni i
festeggiamenti del settembre quarratino, la festa patronale della città pistoiese famosa per la
produzione di mobili pregiati. Il punto di partenza era stato fissato, come tradizione, alle ore 18:30
in piazza Gramsci, ad Agliana, ma il consolidato gemellaggio organizzativo ha fatto discutere come
mai era accaduto in passato. I due Comuni, infatti, tramite un comunicato congiunto firmato dai
rispettivi sindaci hanno fatto sapere che pur garantendo la collaborazione materiale relativa alla
predisposizione di strutture, impianti e attrezzature necessarie allo svolgimento della
manifestazione avrebbero negato la loro adesione ufficiale impedendo così la presenza in corteo
dei gonfaloni e dei rappresentanti istituzionali. Pomo della discordia: linceneritore di Montale (PT).
Le modalità di svolgimento della marcia, infatti, sono state concordate dagli organizzatori
dell'iniziativa con i comitati contro gli inceneritori, snaturando di fatto secondo quanto si legge
nel comunicato dei due primi cittadini la natura dellevento e legandolo a motivi particolaristici
e contingenti. Gli unici enti che invece hanno deciso di schierarsi dalla parte della marcia ed
esporre i propri gonfaloni sono stati tre: il Comune lucchese di Capannori (esemplare modello nella
raccolta differenziata), la comunità montana di Val di Bisenzio ed il Comune di Gubbio. Lo
svolgimento del programma, tuttavia, non ha risentito delle polemiche e si è svolto regolarmente. I
manifestanti appartenenti al presidio permanente contro linceneritore ed ai relativi comitati sono
partiti proprio da via Tobagi (sede dello stesso, ndr) attorno alle ore 17:00 per raggiungere il centro
di Agliana ed unirsi così agli altri partecipanti diretti verso Quarrata. Allarrivo in piazza
Risorgimento lapplauso scrosciante di centinaia di persone ha accolto il nutrito corteo che ha preso
posizione di fronte al palcoscenico in attesa che iniziasse il dibattito sul tema I beni comuni. A
sfilare davanti al microfono sono stati Giulietto Chiesa , che ha preannunciato limminente uscita
del film Zero - pellicola verità sui tragici fatti dell11 Settembre - invitando i presenti a
contribuire con una propria offerta per lo sdoganamento di 10 minuti di immagini scioccanti
coperte da copyright; Eros Croccoloni (presidente del consiglio comunale di Firenze); Alessio
Ciacci (assessore allambiente del comune di Capannori); Padre Alex Zanotelli che ha focalizzato
lattenzione sul problema acqua e sullassurdità della sua privatizzazione; Giancarlo Caselli, che ha
ribadito lo sdegno per la presenza nel nostro ordinamento di numerose leggi ad-personam e
lapplauditissimo Gianni Minà che si è soffermato ad analizzare il concetto delleconomia mondiale
sottolineando la stoltezza di quanti - per giustificare una realtà aberrante - propongo frasi
qualunquiste del tipo Leconomia è così aggiungendo che essa è così come la vogliono quei
350 avidi soggetti che detengono il 48% della ricchezza del pianeta. Egli ha inoltre espresso dure
critiche alla politica degli U.S.A. ricordando come il regista statunitense Michael Moore abbia
portato a Cuba numerosi connazionali, affetti da patologie derivanti dalle esalazioni patite in
occasione degli avvenimenti dell11 settembre 2001, al fine di poter ricevere adeguate cure. Una
eufemistica tirata di orecchie Minà lha riservata infine ai cosiddetti esperti di economia i quali da
oltre 40 anni definiscono fallimentare un modello economico come quello cubano che in realtà
resiste nel tempo dimostrando di poter garantire alla gente più di quel che altri sono in grado di fare.
di Tiziana Lupi
Il primo Giugno 2007 pressO LA struttura comunale fabbrica delle emozioni di Pistoia si è
tenuto da parte del gruppo teatro "Scuola di Recitazione -Pier
Luigi Zollo" il saggio spettacolo Il libraio di Selinunte di Roberto Vecchioni. Questo importante
percorso, è stato portato avanti dal Libro Parlato-
UIC Pistoia e dal Comune di Pistoia Assessorato
ai Servizi Sociali .
Il libro racconta come aA Selinunte le persone hanno perso le parole perche' non hanno
saputo ascoltare il libraio che non vende libri ma li legge ad alta
voce, e' straniero, e' diverso e i suoi argomenti non interessano nessuno. Solo un ragazzino ha
orecchie per lui e ascolta Saffo, Pessoa, Tolstoj,Rimbaud.
"Una favola che parla al cuore e al cervello, che sa emozionare,perche' questo libro e' un soffio di
magia in un mondo ormai cosi' cattivo e indifferente, apre il cuore a quei pochi che credono ancora
che le fiabe possano insegnare qualcosa... , la vita è tutto un libro da
leggere perché"tutte le parole scritte dagli uomini sono forsennato amore non corrisposto, sono un
diario frettoloso e incerto che dobbiamo riempire di corsa, perché di tempo ce n'e' poco. Al saggio
erano presenti Il presidente dellUIC Moreno Rafanelli, la Coordinatrice del progetto Costantina
Sabella e il regista Giuseppe Tesi e Laura Contini del Comune di Pistoia, i quali hanno spiegato i
motivi che hanno portato a sceneggiare e rappresentare il testo di Vecchioni .
La rappresentazione si terrà a novembre nella nostra città al teatro Bolognini e nei mesi successivi
a Prato. A questo progetto anno partecipato con grande emozione ma sopratutto con immensa
soddisfazione tre persone non vedenti: Alessandro ,Selene e Tiziana. Tutti
facenti parte della sezioneUnione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Pistoia
Un bel ricordo di Napoli e dei napoletani
di Antonino Cucinotta
Spesso, i mezzi di comunicazione di massa danno notizie esecrabili che si verificano nella bella
città di Napoli:
Tali notizie ci danno limpressione che i napoletani abbiano dimenticato di essere gli eredi di una
gloriosa tradizione, ancora oggi viva, riguardante gli studi letterari, filosofici, scientifici, sociali e
politici.
Non va dimenticato che Napoli ha dato tre Presidenti della Repubblica nelle persone di Enrico De
Nicola, Giovanni Leone e lattuale Giorgio Napolitano. E quindi impensabile che Napoli sia una
città tutta degradata. Bisogna pensare, invece, che la stragrande maggioranza dei napoletani sia
formata da galantuomini onesti e laboriosi, generosi, disponibili, altruisti e ottimisti anche se a
volte romanticamente malinconici.
E certamente una sparuta minoranza quella dedita ad attività malavitose che mettono in cattiva luce
la città. Purtroppo sono i fatti malavitosi che hanno grande risonanza, amplificata dai mezzi di
comunicazione. E pur vero che, come si dice, fa più rumore un albero che cade che una foresta
che cresce.
Io come convittore dellallora istituto per ciechi Principe di Napoli, oggi Martuscelli, ho svolto
il mio corso di studi al Liceo Ginnasio Vittorio Emanuele II di Napoli, di cui conservo ancora
oggi un bellissimo ricordo unitamente ai ragazzi vedenti che mi furono compagni di classe e a tutti i
professori che hanno contribuito con il loro fattivo impegno alla formazione di una mia buona
cultura.
Questi professori non hanno mai manifestato disagio alcuno né hanno mai fatto rimostranze anche
quando ci siamo venuti a trovare in una stessa classe quattro e anche sei ciechi assoluti. Eravamo
tutti ragazzi rieducati e quindi avevamo un comportamento che non induceva né a pietismi né a
disagi pratici e psicologici. Noi eravamo consapevoli della nostra minorazione ed eravamo tutti
impegnati nello studio per essere fra i più bravi della classe e conquistarci la stima dei professori e
dei compagni. Pur potendolo, non abbiamo mai inteso chiedere lesonero dalle prove scritte, la cui
trascrizione in nero, veniva fatta da uno dei ragazzi vedenti, ovviamente dopo aver consegnato il
proprio compito.
Allora, per gli studenti ciechi , non esistevano gli insegnanti di sostegno né cera altra agevolazione.
Dovevamo quindi approfittare della disponibilità, peraltro mai fatta pesare, dei ragazzi che, dopo
aver consegnato il loro elaborato scritto, si ponevano a disposizione dei compagni non vedenti per
trascrivere il loro compito. Erano ragazzi dal cuore doro che ancora oggi sarei felicissimo di poter
rivedere. Li ricordo tutti con spirito di gratitudine, peraltro mai da nessuno attesa.
Concludendo questo mio breve scritto intendo ricordare in particolare alcuni miei compagni della
Prima Liceale E: Giuseppe Schiavone, Pasqualino e Aldo Esposito, Alfonso Diorio, Luigi De Rosa,
Crisci e Davenia con cui eravamo tanto affiatati che essi vollero che noi (quattro ciechi assoluti)
passassimo con loro un pomeriggio domenicale fuori dal Principe di Napoli.
Abbiamo trascorso delle ore assai liete sia in barca che alla Villa Floridiana.
Grazie carissimi compagni e un grazie anche assai sentito al professore Schiavone, padre di
Giuseppe, che per iscritto si assunse la responsabilità della nostra uscita dallIstituto.
di Giancarlo Alunno
Quando una persona vuole scrivere un articolo, che intende poi pubblicare su un giornale, credo
che, prima di tutto, debba presentarsi ai suoi futuri, potenziali lettori: mi chiamo Giancarlo Alunno e
chi leggerà questo articolo si troverà forse per la prima volta nella sua vita d'innanzi ad un colmo
vivente; infatti, se è vero come è vero che di cognome mi chiamo Alunno, è altrettanto vero che per
tutta la mia vita lavorativa ho svolto la professione di insegnante. Quindi, se il colmo per un
insegnante è chiamarsi Alunno, chi leggerà queste mie righe si troverà in presenza di un colmo suo
malgrado.
Volendo e dovendo abbandonare questi argomenti ilari, per completare la mia presentazione, posso
dire che sono nato a Gubbio in provincia di Perugia il 27 marzo 1952 e negli ultimi anni della mia
attività lavorativa ho svolto la mansione di preside o, come si dice oggi, di dirigente scolastico.
L'intera mia vita da studente l'ho trascorsa a Roma ed in quel periodo piuttosto lungo ho cercato di
cogliere al massimo tutte le opportunità che una città così grande e cosmopolita come Roma poteva
offrirmi.
Una delle opportunità più importanti appunto che questa meravigliosa città mi ha consentito di
cogliere è stata quella rappresentata dalla possibilità che ho avuto di conoscere personalmente
diversi personaggi noti della cultura e dell'arte; tra questi, Vittorio Gasman si è rivelato uno dei più
insigni ed interessanti, tanto che ritengo che possa essere utile farne racconto a tutti coloro che
avranno la bontà e la pazienza di leggere questo mio scritto.
Il tutto è avvenuto nei primi anni 70, quando cioè Gasman ha girato il film "Profumo di donna", nel
quale doveva incarnare un personaggio non vedente.
Egli, da uomo astuto ed abile quale era stato da sempre, anche quella volta non si lasciò certo
sfuggire l'occasione di imparare a fare il non vedente, stando proprio tra i non vedenti dell'istituto
nel quale io stavo affrontando i primi anni dei miei studi universitari.
Il giorno che venne a trovarci ed a conoscerci, a noi parve davvero un gran giorno, perché non
accade di frequente che personaggi di tale statura si rivelino così umili da ritenere che soggetti
disabili come i non vedenti avessero la capacità di insegnare loro qualcosa di utile, di pratico e di
interessante. Superati i primi, brevi momenti di inbarazzo reciproco, è nata da subito, tra lui e noi,
una cordialità, una naturalezza, una familiarità, come se ci fossimo già conosciuti da tempi
lunghissimi.
Va detto che in meno di tre ore Vittorio Gasman imparò completamente a comportarsi da perfetto
non vedente, tanto che riusciva a sembrare, nè più nè meno, proprio uno di noi, a tutti gli effetti!
Poi, una volta ultimate le riprese del film, per esprimerci la sua gratitudine per la collaborazione che
gli avevamo offerto con entusiasmo e partecipazione, venne nuovamente a trovarci, tenne per noi
una conferenza estremamente divertente ed interessante sulla corretta dizione della lingua italiana,
volle conoscerci uno ad uno e ad ognuno di noi dette consigli personali, per utilizzare la nostra voce
al meglio, eliminando quegli inutili dispendi di energie, che troppo spesso si pongono in atto, ogni
qualvolta si parla in modo occasionale e quasi mai finalizzato alla migliore preservazione delle
nostre corde vocali.
A me, dato che a dire di molti madre natura mi ha dotato di una buona voce, Gasman ha dato delle
dritte e degli esercizi da effettuare, in modo da conferire alla stessa mia voce il massimo della
espressività cui potesse dare luogo, rendendola nel contempo scevra da inflessioni e da veri e propri
inestetismi vocali.
Io questi esercizi iniziai immediatamente a porli in atto, ed ancora oggi mi esercito per dare alla mia
voce l'opportunità di esprimersi nel miglior modo possibile, a tutto vantaggio della mia capacità e
della mia volontà di comunicare con gli altri nel modo qualitativamente più efficace e convincente.
Lavoro
Sei disabile non meriti di ricoprire uffici in pubblica amministrazione:
per te basta il centralino
di Francesco La Mancusa
Siamo purtroppo sempre alle solite. Nel corso del 2007, in un paese che ritiene di avere raggiunto
un buon grado di civiltà e cultura, quando la tecnologia ha ormai invaso i 2/3 della nostra vita,
lasciando la parte restante dedicata al sonno, ci si deve ancora scontrare con un qualcosa duro a
morire e che ha ancora radici robuste e profonde neanche fosse una pianta di liquirizia: il
pregiudizio strisciante che non guarda in faccia nessuno ma che riporta 30anni in dietro lorologio
della storia italiana.
Nei giorni scorsi, è stato emanato dal Comune di Brescia un bando di concorso per la copertura
presso i propri uffici, di un posto di avvocato. Nellelenco dei requisiti utili per poter prendere parte
alla selezione, oltre quelli canonici, utili alla partecipazione, si legge che il candidato deve avere
idoneità fisica allimpiego. LAmministrazione
sottoporrà a visita medica i vincitori del concorso, al fine di verificare lidoneità alle mansioni.
Ai sensi dellart. 1 della Legge 23.03.1991 n. 120, la
condizione di non vedente é causa di inidoneità fisica per ladempimento dei compiti specifici
attribuiti al profilo professionale da conferire in quanto lattività di Avvocato: comporta la lettura di
atti processuali e approfondimenti dottrinali che implicano la consultazione di testi;
- richiede la presenza nelle sedi dei vari Tribunali per le udienze.
Il soggetto non vedente che abbia conseguito la laurea in giurisprudenza, durante il proprio percorso di
studio, è già entrato in contatto con atti processuali e testi dottrinali, quindi, quale è il senso dellostacolo
posto dallente emanante il bando?
Sicuramente, non avrà avuto, ove non eserciti già la professione, contatto con gli ambienti dei tribunali, ma,
si può essere convinti anche del fatto che i colleghi normodotati, siano nelle medesime condizioni. Quale
senso ha ciò che il proponente il bando adduce?
Ogni commento al requisito di idoneità fisica, sembra superfluo e quindi, può essere lasciato alla
discrezionalità del lettore che può trarne le deduzioni del caso.
Bisogna invece soffermarsi a riflettere sulla condizione del soggetto non vedente nellambito lavorativo il chè
apre un fronte ampio di discussione in cui ognuno di noi può raccontare unesperienza sempre diversa, non
sempre negativa, ma, il più delle volte, non positiva come ci si attenderebbe da uno Stato, da un popolo, che
si ritiene civile e portatore di valori di uguaglianza formale e sostanziale; un popolo che combatte per la
cessazione della disparità di trattamento fra famiglie di fatto e di diritto (sacrosanto tutto questo), ma, che
ancora si perde in ambiti in cui le ipotesi di disparità non sono imputabili a scelte di vita. Chi sceglie
volontariamente di essere non vedente o diversamente abile? Chi sceglie volontariamente di non poter
superare determinati ostacoli? La logica umana darebbe una sola risposta che si può tradurre o riassumere
con un solo termine: nessuno.
Resta il fatto che determinati limiti sono strettamente collegati al vivere umano, ma, per contro, la tecnologia,
il progresso, hanno senza dubbio alleggerito (perché nessuno può attendersi che si azzeri questa
differenziazione) la disparità prestazionale che sussiste fra normodotati e portatori di handicap il che
determina che in ambito generale, lo stesso concetto di handicap non può essere spiegato e liquidato con le
parole diun tempo. Se ci pensiamo bene, 30anni fa, chi si sarebbe sognato di poter leggere il giornale o un
libro in assoluta indipendenza? Oggi, lo si può fare ed è questo che bisogna andare a spiegare con forza alla
personalità che ha emanato il bando oggetto dellarticolo poiché, forse, (la buona fede è sempre presunta
dice il nostro codice civile), non conosce le potenzialità che oggi tutti, anche i non vedenti, unica categoria
esplicitamente discriminata dal concorso, hanno. Si è dimenticato chi ha firmato il bando che oggi, anche chi
non ha la fortuna di potersi svegliare e capire con il senso della vista che tempo cè fuori, ha la possibilità di
leggere gli atti processuali, la dottrina e, udite udite, si può recare anche in tribunale con il mezzo più
semplice di questo mondo: lamico cane guida.
Racconti e poesia
di Lia Simoni
Accarezzare visioni mattutine che sembrano velluto sgualcito...
Bramare la sagoma di una bevanda che odora di pesca e sfuma nel viola...
Un momento magico, per assaporare il rumore del silenzio, e diventare ghiaccio...
Lo vedo giocare col fuoco, e trattengo il respiro, mentre le scintille danzano sulla sua pelle, come
lucciole appena nate, vissute un intenso minuto, e spirate con la fine dell'estate.
Un mondo perfetto: occhi truccati di blu, un letto rosso, come il desiderio di colmare il vuoto di una
fotografia, in cui è sempre estate e sempre luce.
Ubriaca di sole amaro, partirò per questo lungo viaggio, come una donna.
Arrampicata sull'orlo del nulla e oltre, nutro il giardino dei sogni, ma appassisco nella terra arida.
E, invisibile, invento una favola, e ricucio le sue ali d'angelo,
incurante del dolore sulle dita, purché lui possa volare.
Il lenzuolo di fumo e caramella giace sgualcito sul letto, intriso di profumo, sfilacciato di desiderio,
ma forte come la seta di un ragno, scivola via da sotto il mio ventre.
Asciugo i diamanti che sgorgano dai miei occhi, e mi sveglio.
Leggera, m'incammino lungo le sponde del lago del tempo.
Inquieta, guardo riflessa nelle sue acque l'immagine di me che non conosco.
Complice, afferro un lembo del cielo e affretto il passo.
Avida, mi offro alla notte per l'ultimo bacio.
Liquida e arrendevole, mi dissolvo piano al richiamo della sua voce come soffice schiuma tra dita
tremanti.
Accarezzata dai colori tenui del vento, la corolla si dischiude e trabocca di nettare, che sgorga
copioso.
Piccoli scatti d'infinito, ma è troppo breve il canto che ci accomuna...
Riflessioni e critiche
di Anna Toni
Caro italiano medio chiunque tu sia: uomo, donna, giovane o anziano;
sono il tuo grillo parlante, o forse sarebbe meglio dire il tuo grillo scrivente, e da ora in poi ti
scriverò una lettera per ogni numero di questa rivista. Esci dallufficio, sali sulla tua utilitaria,
comprata a rate e che non hai ancora finito di pagare, e ti avvii verso casa. È stata una giornata dura
e tutto ciò che desideri è una buona cena e una serata tranquilla con tua moglie e i vostri due
bambini. Serata tranquilla? Macchè! Appena apri la porta trovi tua moglie con le mani nei capelli:
la lavatrice si è rotta e il tecnico ha detto che non si può riparare. le dici di stare tranquilla, la
settimana prossima riceverai lo stipendio e andrete ad acquistarne unaltra, ma lei ti risponde che il
cestone dei panni da lavare trabocca quindi non si può aspettare così il giorno dopo vi recate
insieme in un grande negozio di elettrodomestici dove, stando a quanto ti hanno detto, si può
risparmiare qualcosa. Il negozio è immenso e di lavattrici ce ne sono uninfinità non cè che
limbarazzo della scelta, però che prezzi! Sembra proprio che non ce ne sia nemmeno una alla
portata delle tue tasche. Ma il commesso si affretta a rassicurarti spegandoti che puoi chiedere un
finanziamento e pagare in piccole, comode rate, davvero? Ma allora perché non prendere quella che
asciuga anche il bucato? Farebbe molto comodo con i bambini che si sporcano continuamente e già
che ci siamo, perché non cambiare anche il televisore?Quello vecchio comincia a fare i capricci.
Detto fatto, una firma e lindomani eccoti recapitati a casa gli oggetti che susciteranno senzaltro
linvidia di tutti i vostri amici.
Ora chei figli sono già grandicelli il vostro appartamento in affitto sembra diventare sempre più
stretto e come se non bastasse ci sono quegli antipatici del piano di sotto che protestano al minimo
rumore, è ora di pensare allacquisto di una casa più adatta a voi; cominci a cercare e finalmente
trovi una villetta, è spaziosa ed è circondata da un bel giardino, certo è un po vecchiotta e avrà
bisogno di qualche riparazione, ma la cedono ad un prezzo veramente stracciato; vai in banca ad
informarti per il mutuo; volevi solo chiedere delle informazioni invece, senza neanche sapere come,
ti ritrovi a firmare un mucchio di documenti e pochi giorni dopo eccoti davanti al notaio, finalmente
la casa è tua.
Gli operai se ne sono andati e la villetta odora di imbiancatura e di legno nuovo e tu ti aggiri per le
stanze tutto soddisfatto; ben, ora non resta che chiamare il camion dei traslochi; ma no! Che
traslochi e traslochi! Non si posson o portare mobili vecchi in una casa nuova, sarebbe come
indossare le ciabatte con labito da sera! E allora? Allora ricompriamo tutto, ma proprio tutto e
senza badare a spese, tanto ci sono le rate!
Complimenti, hai fatto proprio un bel lavoro, la vecchia villetta un po malandata è diventata una
reggia e hai ragione di andarnefiero, però, quante rate hai ora da pagare? Vediamo un po: il mutuo,
lautomobile, la lavatrice con il televisore e i mobili,non ti sembra di avere un tantino esagerato?
Pazienza, tirerai un po la cinghia e, almeno per questanno, farete a meno delle vacanze al mare, in
fondo non è la morte di nessuno se per una volta si fanno le ferie in città. Si, è un bel proposito, ora
però il caldo comincia a farsi sentire, tua moglie torna dal lavoro trascinando le gambe, i bambini
non hanno appetito, sono pallidi e svogliati e tu ti senti sempre più stanco e pensi con nostalgia al
solito campeggio economico, a quella trattoriola dove si mangia abbastanza bene spendendo il
giusto e a quel tratto di spiaggia libera dove tutte le mattine andavi a piazzare il tuo ombrellone.
Lanno scorso dicevi di esserne stufo, ora invece ti mancano, ti mancano come il pane. Accidenti a
me, pensi Accidenti a me e alle mie mani bucate! Ha, ma da ora in poi non farò più un debito in
vita mia. Hai appena formulato questo bel proposito che ecco arrivare tuo fratello con tutta la
famiglia:
Sai? Abbiamo deciso dove andare per le ferie, andremo in Egitto! Cè una promozione davvero
conveniente e ti sbatte sotto il naso un depliant pieno di fotografie, Perché non venite anche voi?
propone, Insieme sarebbe molto più bello, però dovete decidere in fretta perché la prenotazione va
fatta entro domani sera
No, questanno rimarremo a casa. Rispondi deciso e intanto, senza staccare gli occhi da quelle
meravigliose immagini: Mi piacerebbe, pensi conun sospiro, mi piacerebbe davvero, ma i soldi
chi me li da? I soldi? Niente paura, cè il finanziamento! E scritto proprio lì, sul depliant, a lettere
belle grandi, ottenerlo è facile, basta recarsi allagenzia di viaggi e riempire un apposito modulo al
momento della pren otazione.
Povero italiano medio! Non hai proprio saputo resistere ed ora eccoti sul volo per lEgitto. Vai,
goditi questa meravigliosa vacanza, alle rate penserai dopo; si però, con tutti i debiti che ti ritrovi,
voglio proprio vedere come farai.
di Renzo Coletti
Il dialogo detto inter-religioso, può essere vissuto in vari modi e con diversi fini. Tutto ciò
che accade oggi, deve essere collocato appunto in un quadro generale, senza il quale
ogni discorso è nullo.
Se io posso criticare la politica di Sinistra, (ovvero quella governativa), lo posso non solo
perchè il concetto storico di Sinistra non è presente nell'attuale governo, ma non solo lo
posso, ma lo devo. Se sono stato un uomo di Sinistra, ho il dovere di denuciare che oggi
siamo governati da un governo liberista che non solo non è Sinistra storicamente intesa,
ma non è neppure governo. Il governo italiano dalla fine della guerra ad oggi, non è un
governo libero e democratico, per il semplice motivo che non può esserlo. Questo è un
ragionamento che vale per tutto ciò che noi definiamo con termini a cui crediamo di
attribuire un significato, ma in realtà stiamo pescando nel nostro interno e nella nostra
coscienza il significato che attribuiamo a ciò che la parola ci spinge a cercare, ma la
risposta che troviamo non è che la nostra proiezione dell'inconscio che l'esperienza o le
nostre convinzioni hanno col tempo riempito di significato individuale e spesso non
corrispondente con il reale. Questo credo sia l'unico vero problema da risolvere, sia per
poter parlare di dialogo inter-religioso, sia per parlare di politica, sia per parlare nel senso
più totale e generale del termine. Se qualcuno dice: "ho visto un cane o un gatto o un
uccello e così via", noi diamo una risposta visiva interna che ci rappresenta gli animali
citati. La risposta la potremmo anche dare in senso auditivo o tattile e olfattivo, ma questo
ora lasciamolo pure perdere. Questo pur appartenendo ad un linguaggio elementare o
infantile, ha un riferimento preciso entro il limite che dovrebbe poi estendersi alla
distinzione della razza del cane o del gatto e dell'uccello, quindi il colore la grandezza il
peso la forma, il suo linguaggio e la sua morbidezza o meno del pelo o del piumaggio. Il
bambino apprende attraverso questo meccanismo. Prima riconosce il cane dal gatto e
dall'uccello, poi lo riconosce dal verso che è il linguaggio dell'animale, poi lo riconscerà per
la razza e via dicendo. Quando usiamo una parola come benessere, interessante,
pericoloso, piacevole,noi non abbiamo una immagine fenomenica di riferimento come nel
caso del cane ecc. ma Recepiamo il messaggio con l'esperienza che la parola detta ci fa
rivivere, quindi la traduciamo in un qualcosa di assolutamente personale. Quindi il
messaggio non è così facile da trasmettere ad altri, perchè appunto l'altro ha una sua
cultura ed esperienza di riferimento che è spesso un muro insormontabile. L'ipnosi
erixoniana, si basa proprio su questi argomenti, ovvero se si crea uno stato di
sovraccarico sensoriale, noi entriamo in quello stato che si definisce trance. Senza
rendercene conto, noi entriamo ed usciamo da uno stato di trance, moltissime volte al
giorno e non sappiamo nè quando vi siamo entrati, nè quando ne siamo usciti.
Ovviamente vi sono più metodi per ottenere uno stato di trance, ma quì non interessa
citarli. Da ragazzi, forse avrete ricevuto una visita, fatta dalla scuola, che consisteva nel
cercare di quantificare le vostre capicità di memorizzazione dei numeri. Questo era parte
delle sperimentazioni che allora erano ancora in corso, per stabilire il funzionamento del
nostro cervello. Il numero critico, (guarda caso) era ed è il 7. Cosa significa? significa che
noi non riusciamo a memorizzare più di sette numeri. Per 7 numeri intendo anche sette
coppie di numeri o sette triple di numeri. Se invece i numeri hanno qualcosa che la mente
inconsciamente collega, i numeri possono aumentare anche di molto. Se per esempio
sono multipli del primo o tutti pari o tutti dispari o insomma hanno un nesso celato o
evidente, il cervello lavora da solo e ricorda. Se quando assistite ad una relazione o ad
una conferenza, quindi vi vengono proposti più punti all'ordine del giorno, o nel relazionare
vengono citati una serie di riferimenti, la vostra mente, si perderà ad un certo punto e non
riuscirete a ricordare, se non esistono collegamenti che la vostra mente a scoperto nei
vostri meandri della corteccia cerebrale. Ovviamente potete prendere appunti o registrare,
ma se non lo fate, ricorderete solo in certe occasioni. Questo significa che la mente
inconscia a comunque registrato, ma quella conscia no.
Scusate, ma mi trovo costretto a dire questo, perchè vorrei capiste che la communicazione
oggi e tecnica raffinata sia nei messaggi pubblicitari, sia nei messaggi politici, sia in quelli
sindacali e di carattere religioso. Perdersi nel diluvio dell'informazione è quindi cosa
inevitabile e pochi possono esserne esclusi e solo parzialmente. Porto un solo esempio di
personaggio politico che da quando conosco, non gli ho mai sentito dire qualcosa di
concreto. Sto parlando di Rutelli. Ora potete farci caso e vedrete che non dice mai niente.
Questo non è solo metodo di Rutelli, ma lui è quello che ne abusa di più. Prodi non è da
meno, ma come Presidente del consiglio, qualche volta deve pur dire qualcosa.
Proseguendo dirò che lo studio del funzionamento del cervello, oggi con l'avvento della
ricerca per la costruzione di computert o menti artificiali, ha fatto passi da gigante e non
sono del tutto aggiornato su questo terreno. Esiste anche un limite divulgativo e comunque
la conoscenza perfetta dell'inglese può diventare indispensabile. Procedendo, ognuno di
noi a strategie comportamentali, che usa sia per apprendere, sia per scegliere o per
lavorare. Queste strategie sono visibili nei vostri movimenti oculari e nella vostra voce o
nel vostro posizionarvi o relazionarvi. Qualcuno vedendovi nudo, potrebbe dire di voi un
sacco di cose e senza sbagliare. Nelle aziende ormai i corsi di formazione del personale
dirigenziale, prevede questi insegnamenti e altro. Vi sono persone che se non vedono,
non capiscono, ovvero se non guardano il relatore, non capiscono ciò che dice. Queste
cose accadono perchè la cultura di massa è particolarmente visiva. oggi esistono
pubblicità che io che sono cieco, non capisco, perchè sono esclusivamente visive.
Tutto questo, ma è solo una briciola del tutto, è la condizione in cui oggi ci troviamo.
Questa è la sfida dei nostri tempi, ovvero se non ritroviamo una communicazione
possibile, i nostri sforzi di qualsiasi tipo e genere, saranno inutili.
L'unico modo per uscirne, è rendersene conto e poi agire di conseguenza. Quando si
gettano le certezze e le covinzioni accumulate da anni di disinformazione e lavaggio del
cervello, forse un dialogo inter-religioso non avrà più ragione di essere, anzi è senzaltro
così. Vedete questo può essere una base di partenza, ma la base si ha quando il lavoro e
l'azione diventano anche pratica quotidiana. La Fede Bahi, ha un progetto molto
ambizioso e tra questo progetto si parla di un nuovo linguaggio internazionale ma si parla
anche di mondializzazione e di spiritualità. Un progetto del genere, esula da un dialogo
inter-religioso, perchè è già superamento di esso. Il Sufismo, in un certo senso, è la stessa
cosa, ma meno esplicita e non contiene progetto politico visibile. La Massoneria, è
anch'essa una specie di superamento inter-religioso, ma ha dei principi di tipo borghese,
che lasciano molti spazi interpretativi. Tra gli spazi interpretativi di qualsiasi Fede, vi è una
possibile tendenza al dominio e al possesso della verità assoluta. La Democrazia è oggi
l'ultima forma di totalitarismo negato dallipocrisia e la menzogna.
Non vi ho mai imposto nulla, cerco solo di sviluppare il vostro senso critico che sembra
ormai al lumicino, come tutta la cultura che ci ha caratterizzato sia come paese, sia come
continente. oggi la cultura, si fa per dire, dominante non ci appartiene come radici e come
tradizione. discorso complesso e difficile, ma cerco sempre di gettare spunti, qualcuno
criticherà qualcuno apprezzerà, non è questo il problema. Il problema e affrontare l'oggi
che è l'essere quì ora, ovvero il vuoto della mente per legarci ad un pensiero più evoluto
capace di ridarci una dignità e una communicazione proficua e davvero rivoluzionaria.
la multinazionale che ammazza i ghiacciai
di Laura Vollono
Al confine tra Cile e Argentina, a sud della regione di Atacama, è situata la paradisiaca Valle di San
Felix, nota per lunicità e limportanza della sua biosfera. Qui, proprio sulla Cordigliera delle Ande,
sorgono tre mastodontici ghiacciai, dalle quali sgorga lacqua più pura del Cile: il Toro I, il Toro II
e lEsperanza.
Sotto tali mastodontiche montagne dacqua solidificata la Barrick Corporation, della quale è
membro George Bush in persona , ha individuato ingenti giacimenti doro, dargento ed altri
minerali: il quantitativo dei depositi è stimato attorno ai 17 milioni di once di oro e 635 milioni di
once di argento, col 75 % dei depositi in Cile ed il 25 % in Argentina.
IL PROGETTO Per raggiungere i giacimenti lazienda canadese , con sede a Toronto, avvierà dei
lavori per praticare due fori della grandezza di due montagne su questi ghiacciai, e quindi
procedere allo smantellamento ed alla distruzione di una così importante risorsa naturale.
Nonostante la forte opposizione di gran parte della popolazione locale, il progetto chiamato
PASCUA LAMA - è stato approvato dai governi cileno e argentino rispettivamente nel Febbraio e
nel Dicembre 2006.
LA VOCE DELLA BARRICK Smentita la possibilità di una catastrofe naturale da parte dellazienda,
leader dellestrazione mineraria. Anzitutto afferma che solo il 5% dei giacimenti minerari sia situato
sotto i ghiacciai, e che non usufruire di tal porzione sia stata una clausola indispensabile per
ottenere lapprovazione del progetto da parte dei governi interessati.
Inoltre, considerando remotissimo il probabile inquinamento dellacqua, la Barrick corporation
promette larresto immediato dei lavori in caso ciò si verificasse.
Viene poi ribadita lopportunità di guadagno, non solo per la compagnia stessa, ma per la
popolazione locale, alla quale verrà offerta la possibilità di arginare la disoccupazione dilagante del
Paese, che coinvolge il 18% della popolazione cilena ( fonte : lAgenzia cilena di statistica).
Ma la situazione è così limpida come appare?
LA PROTESTA Già nel 2005 , 18.000 persone avevano firmato una petizione proposta dall Anti
Pascua Lama Project, e numerose dimostrazioni sono state presentate e praticamente ignorate- dal
Governo cileno, il quale ai contadini locali ha concesso solamente un rinvio dei lavori.
Motivazioni di tali vivaci proteste è non solo il desiderio di proteggere una regione notevolmente
arida, ove piove una volta ogni 10 anni , ma anche le comunità indigene Diaguita ivi residenti, le
quali sussistono unicamente grazie ai ghiacciai e ai fiumi che da essi nascono.
Inoltre, tutto loro e largento estratti verrebbero spediti alla multinazionale straniera, comportando
così un ben misero guadagno per i contadini privati della loro terra e dunque della loro principale
attività. Ad essi resterebbero lacqua avvelenata da sostanze quali il cianuro e lacido solforico,
necessarie per la procedura di estrazione, la quale comprometterebbe inesorabilmente la vita umana,
vegetale ed animale, e le conseguenti malattie.
La Barrick Gold nel 2006 è stata dunque condannata dal Tribunale del Popolo al II Foro Sociale
cileno a Santiago del Cile.
LE ALTRE ACCUSE ALLA BARRICK Forti sospetti sullonestà della multinazionale canadese
nascono dallarticolo Behind the Numbers , di Keith Harmong Snow e David Barouski, che
sostiene uno sfruttamento illegale e disumano delle risorse minerarie in Congo, e dal report
Barricks dirty secrets realizzato da CorpWatch, sito che si occupa del controllo e della denuncia
dell'operato delle corporations.
In questultimo vengono mostrate le gravi conseguenze delle estrazioni minerarie operate dalla
Barrick, non solo in Cile, ma in tutti i Paesi del mondo in cui opera, e viene denunciato lo scarico di
una profusione di agenti chimichi nelle falde acquifere che non può non sconvolgere il delicato
ecosistema della Valle di San Felix.
È importante ricordare che fino al 1989 questo territorio era parte della Riserva Mondiale di San
Guillermo, sotto la protezione dellUnesco, ma che ,con un decreto straordinario, venne in seguito
strappata alla riserva.
Alla luce dei suddetti elementi appare dunque palese la possibilità di corruzione del potere politico
da parte della facoltosa azienda, trascurando le implicazioni ambientali ed i diritti umani di un
territorio unico al mondo.
Il Ministero dellInterno ha proibito ai contadini indigeni di usufruire del mezzo televisivo per
chiedere appoggio per la loro battaglia, ma attualmente su Internet corre una mail che sollecita
persone di ogni nazionalità a perorare la causa degli oppositori della miniera.